Partito il corso per addette boutique

Si formano le addette per le boutique e i bazar che saranno gestiti da Jolly Animation in importanti villaggi e resort in Italia. A Salerno, presso il Mediterranea Hotel (quartiere generale del Gruppo Jolly), si sta svolgendo la full immersion di due giorni durante la quale il nostro coach Roberto Argenti sta addestrando il personale che sarà impiegato in decine di attività commerciali all’interno di rinomati luoghi di vacanza.

Dai rapporti con il cliente alle tecniche di vendita, il corso operativo toccherà tutti gli aspetti di un lavoro stimolante che si affiancherà a quello degli staff di animazione. Dopo i diversi  progetti di formazione legati all’intrattenimento, l’azienda sta chiudendo il cerchio sulle figure che completano gli organici operativi nelle strutture ricettive.

Nei prossimi giorni previsti moduli formativi per gli operatori dei centri benessere.

Archiviato con successo lo stage di Cala Corvino

Lo stage di animazione n. 114 della storia di Jolly Animation ha segnato anche il debutto degli animatori di professione nello storico villaggio vacanze di Cala Corvino, alle porte di Monopoli in Puglia.

La quattro giorni dedicata alla formazione ed alla selezione delle nuove leve da inserire nelle equipe di animazione turistica per l’estate che sta arrivando si è tenuta dal 28 aprile al 1° maggio ed ha visto la partecipazione di decine di aspiranti animatori turistici provenienti da tutta Italia.

Per conoscere i candidati dello stage di formazione ti invitiamo a sfogliare l’album della pagina facebook di Jolly Animation – Animatori di professione

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In dirittura di arrivo lo stage di animazione di Albarella

E’ una settimana decisiva per decine di aspiranti animatori turistici che sognano di entrare a far parte di una delle equipe di animazione di Jolly Animation. 

Mentre ad Albarella, prestigiosa e suggestiva location alle porte di Venezia, sta per giungere a termine lo stage di formazione di primo livello e quelli di secondo livello per animatori bambini e ragazzi ed animatori sportivi, nelle sedi di Roma e Salerno fervono i preparativi per la quattro giorni di Cala Corvino a Monopoli, dove dal 28 aprile al 1° maggio  andrà in scena  lo stage di animazione numero 114, per preparare e scovare nuovi intrattenitori di villaggi, hotel e resort in cui opererà Jolly Animation nell’estate che sta per arrivare.

Ultimi giorni a disposizione per quanti sognano di vivere un’estate da protagonista in bellissimi luoghi di vacanza. Per inviare una candidatura compilare il form alla pagina Lavora con Noi di questo sito.

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Il curriculum di un aspirante animatore turistico

 Cosa deve inserire un aspirante animatore turistico nel proprio curriculum vitae? Avvicinandosi a questo mestiere in giovanissima età, spesso un ragazzo ha il dilemma di cosa scrivere nel suo cv, al punto da affermare: “Il cv non ce l’ho perché non ho mai lavorato”. Invece, nell’animazione turistica, come in tanti altri lavori,  a seconda del ruolo per cui ci si candida, un curriculum deve contenere tutta una serie di informazioni che possono essere utili proprio alla figura che si desidera ricoprire anche se non si è mai stati impiegati (assunti, in nero o in prova) in qualche attività lavorativa.

Quindi un aspirante animatore, per cominciare, dovrà inserire correttamente dati anagrafici, con luogo e data di nascita, residenza ed eventuale domicilio (se abita in un posto diverso dal luogo di residenza), indirizzo di posta elettronica e un numero di telefono su cui è facile essere reperibili. Altre due informazioni utili potrebbero essere il link del proprio profilo facebook e il nickname di Skype, soprattutto quando il primo colloquio conoscitivo viene sostenuto in videoconferenza attraverso il web. A seguire, vanno le informazioni sulla formazione scolastica (indicando diplomi, laurea ed altri corsi conclusi o in via di svolgimento), complete di notizie su conoscenze informatiche e, soprattutto, linguistiche,  essendo onesti nel segnalarne il livello: è inutile scrivere “buon inglese” se poi non si riesce a sostenere una conversazione base con il recruiter!

Come detto, se il candidato non ha mai lavorato, per risultare interessante deve comunicare tutte le proprie attitudini ed esperienze nel campo sportivo, dell’associazionismo, del volontariato o artistico (dalle frequentazioni e i livelli raggiunti alle scuole di danza, canto, musica, recitazione). Molto interessante potrebbe risultare la pratica degli hobby o di altre passioni trasmesse dai genitori o dai nonni. Una ragazza che ha le basi di taglio e cucito (per fare gli orli ai pantaloni o i rammendi ai vestiti) potrebbe essere molto utile ad un’equipe di animazione per la gestione della costumeria, così come il ragazzo che ha imparato ad usare attrezzi di falegnameria potrebbe supportare egregiamente uno scenografo.

Le ultime informazioni che potrebbero essere decisive alla selezione riguardano la disponibilità ai trasferimenti e la durata della permanenza in una struttura turistica. Per avere qualche chance di entrare a far parte di uno staff di animazione turistica, il candidato dovrebbe essere disponibile a stare lontano da casa dai primi di luglio a fine agosto: la regola vuole che quanto più è lunga la disponibilità tanto più sono probabilissime le opportunità di ricevere una concreta offerta di lavoro. Per chi vuole fare l’animatore turistico ed è disponibile fino al 5 agosto perché ha già programmato le vacanze con familiari o amici, il consiglio è quello di desistere dall’idea di intraprendere questa affascinante e divertente avventura.

Antonio Longobardi

Ex Capo Villaggio

Esponiamo alla Fiera del Tempo Libero di Bolzano

    

 La partecipazione alla Fiera del tempo libero di Bolzano, in programma dal 28 aprile al 1° maggio, rappresenterà per Jolly Animation l’occasione per presentare le proprie offerte di collaborazione per strutture ricettive in montagna e quelle di lavoro per i tanti giovani della zona che hanno interesse ed entrare a far parte di un’equipe di animazione turistica.

Vi aspettiamo presso il nostro stand al Settore CD, alla postazione D25/51.

 

Santino Caravella: “Devo tutto all’animazione turistica”

E’ uno dei volti nuovi della comicità italiana, balzato agli onori della cronaca per le sue divertenti irruzioni nella fortunata trasmissione di Rai Due “Made in Sud”, il grande contenitore televisivo dedicato al cabaret. Santino Caravella è diventato ben presto famoso per il tormentone “Sto messo male, male, male” del suo personaggio, Santino il Precario appunto. Forse non tutti sanno che prima di approdare al grande pubblico, il comico e musicista pugliese ha trascorso diverse stagioni ad animare i villaggi turistici, passando dal mini club alla console DJ, per poi assumere i ruoli di responsabilità per staff ed agenzie di animazione. Il palco del villaggio è stato la sua palestra, da dove è iniziata la sua carriera, da dove ha cominciato a costruire il suo futuro professionale. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare, in un botta e risposta, proprio la sua esperienza di animatore turistico, a volte segnata da qualche disagio logistico creato dalle strutture ricettive che in fondo non avevano a cuore le sorti degli animatori turistici. Attraverso il suo racconto abbiamo provato a trasmettere un messaggio a quanti aspirano ad entrare a fare parte di questo meraviglioso mondo.

 Come hai cominciato a fare l’animatore turistico?

A 18 anni, per caso. Frequentavo il conservatorio e un mio amico mi propose come dj… ( so che non c’entra niente ma accettai)

Perché hai scelto di fare l’animatore turistico?

Curiosità e mettermi alla prova ed avere qualche soldo per pagarmi la patente.

Come è stato il tuo iter di selezione?

Dopo un colloquio sono stato mandato a Vieste

Che mansione avevi?

Dj, ma facevo tutto dal miniclub al cabaret  ( che oggi dici “per fortuna”)

Il ruolo l’hai scelto tu o ti è stato assegnato?

Assegnato

Qual era il tuo stipendio netto mensile?

200 mila lire

Eri regolarmente assunto o come spesso succedeva all’epoca lavoravi in nero?

Assolutamente in nero e nemmeno mi pagarono l’ultimo stipendio. Riuscii a recuperare  una parte dopo 8 mesi.

Quali erano le condizioni di vitto ed alloggio?

Una camera con un letto a castello, un lettino, un bagno senza porta per due uomini e una ragazza

Quanto influiva la tua famiglia sul tuo lavoro di animatore turistico?

Per fortuna non sono mai intervenuti nelle dinamiche di questo lavoro, né sono andati mai a lamentarsi di qualcosa con il capo agenzia o il direttore della struttura turistica dove lavoravo.

Per quanti anni o stagioni hai fatto l’animatore turistico?

Dieci stagioni

Com’è evoluta nel tempo la tua carriera di animatore turistico?

Sono diventato capoanimatore e successivamente supervisore di  6 strutture turistiche.

La stagione più bella?

Nel 2005, tra Le Castella in Calabria ed il  Blue Bay in Kenya

La stagione più brutta?

Nessuna. Le rifarei tutte, ma ho sofferto la fame e la pessima igiene dell’alloggio a Rimini: un bagno per  15 persone sistematicamente rotto. Una camera di 2 metri per 2 nel sotterraneo senza porta e armadio.

 

Come deve essere un bravo capo equipe?

Deve capire le potenzialità dei ragazzi e sfruttarle al meglio, diffondere serenità e professionalità. Ancora oggi collaboro con alcuni dei miei animatori conosciuti 15 anni fa.

Per molte agenzie c’è il divieto assoluto di relazioni amorose tra i componenti dell’equipe. Qual è il tuo parere in merito?

In parte sono d’accordo, ma se proprio capita bisogna saper scindere le due cose, anche se  non é facile. Quindi sta tutto nella maturità della coppia.

Un ricordo indelebile che conservi dell’esperienza nei villaggi?

Aver puntato la sveglia dalle 16.22 alle 16.26, essere riuscito a dormire e sognare i sorrisi dei bambini.

C’è stato un momento durante le stagioni di voler mollare senza arrivare alla fine?

Tutte le stagioni, ma non me lo sarei perdonato e quindi ho cacciato gli attributi e ho girato il tutto in entusiasmo.

Quando hai smesso?

Ho lasciato l’animazione turistica nel 2009, anche se ho continuato ad intrattenere in pubblico in maniera diversa, facendo del cabaret il mio lavoro.

Per molti quello dell’animatore è un lavoro a tempo, che non dà garanzie per il futuro. Vedendo la tua ascesa nel mondo dello spettacolo si potrebbe dire che non è proprio così.

Non c’è un giorno in cui non ringrazio di aver fatto l’animatore turistico. Noi che usciamo dai villaggi abbiamo una marcia in più.

Al di là della fortuna di diventare celebri, quanto è utile fare gli animatori turistici?

Serve per tutto: autonomia, relazioni, lavoro, modo di affrontare la vita. Lo renderei obbligatorio come la leva militare.

Oggi oltre al cabaret, di cosa ti occupi?

Sono autore, cantautore, imprenditore, papà e animatore …ah, vero, faccio  anche il cabarettista.

Dunque è vero che anche un animatore turistico può sposarsi ed avere dei figli?

Certo, l’importante è saper scindere le due cose e scegliere la propria metà accuratamente. Non siamo persone semplici. Mia moglie, nonché la mamma di mia figlia, l’ho conosciuta in villaggio: ero il suo supervisore.

C’è una persona a cui devi dire grazie per quello che sei diventato?

Il mio migliore amico, che mi chiese di fare la prima stagione, diventando in seguito il mio socio nel cabaret. Adesso è un frate, ma resta sempre animatore dentro, solo che indossa il saio al posto della divisa.

Spesso torni nei villaggi turistici con il tuo spettacolo di cabaret. E’ vero che riservi un monologo proprio alla tua esperienza da animatore turistico?

Torno volentieri perché in fondo il villaggio mi manca. Riservo uno spaccato dello spettacolo proprio a questo mondo perché voglio far capire agli ospiti che gli animatori non sono in vacanza e, allo stesso tempo, agli animatori che stanno facendo il lavoro più bello e importante del mondo. 

Ci sono tanti giovani che ci stanno leggendo: che consiglio ti senti di dare a quanti stanno pensando di intraprendere questo lavoro?

Tuffatevi in quest’esperienza: non vorrete più uscire da questo mare, se lo farete (fidatevi) vi mancherà. E se vi pentirete di esservi tuffati, col tempo capirete che è stata una delle cose più importanti della vostra vita. Ognuno di noi può dare qualcosa: ha un talento e un cuore, e diventare animatore permette di  dimostrare quel talento e usare il cuore…e poi ha una marcia in più….mi sa che l’ho già detto. Divertitevi!

Alla fine potremmo sintetizzare che se oggi stai “messo male, male, male”, da animatore turistico stavi “messo bene, bene, bene”?

Esattamente!

Antonio Longobardi

Incontriamoci Sabato a Poggiomarino

Un nuovo appuntamento con le selezioni di Jolly Animation è in programma sabato 21 aprile a Poggiomarino, in provincia di Napoli, presso la parrocchia “Santi Sposi”.

Un importante incontro con i recruiter di Jolly Animation organizzato dall’Associazione Socio-culturale In Volo, da sempre molto vicina alle tematiche del mondo giovanile ed operativa sui territori che abbracciano diversi comuni dell’area vesuviana, come Palma Campania, Striano, Poggiomarino e Terzigno.

Per conoscere la realtà di Jolly Animation e tutte le opportunità di lavoro per i giovani nel periodo estivo non mancare all’evento di sabato dalle 15.00 alle 19.00. 

Per informazioni contattare i numeri 349 825 5243 o 339 3652371 o scrivere a noi.involo@gmail.com

Il 13 aprile colloqui di selezione a Bari

Venerdì 13 aprile c’è una nuova tappa a Bari del nostro recruiting day per selezionare animatori turistici, anche senza esperienza, istruttori sportivi, istruttori di fitness o balli, coreografi, ballerini, cantanti e tecnici dello spettacolo, dagli scenografi ai Dj.

La giornata di colloqui si terrà presso Spazio Dimora, in via Niccolo’ Piccinni, 65 proprio al centro del capoluogo pugliese, a pochi passi dalla stazione centrale, dalle 15.00 alle 19.00. Per informazioni o prenotazione colloqui telefonare o inviare messaggio whatsapp al num 393 5213923 o scrivere a villaggi@jollyanimation.com. Possibile presentarsi alla sessione di colloqui anche senza appuntamento, anche se col rischio di fare un po’ di attesa.

Proprio in Puglia, per l’estate 2018, è prevista l’assunzione a tempo determinato di circa 200 figure da inserire negli staff di animazione dal Gargano al Salento, fino al versante ionico ai confini con la Basilicata.

 

 

La vita in vacanza dell’animatore turistico

“Una vita in vacanza, una vecchia che balla… tutta la banda che suona e che canta.. e nessuno che rompe…”, ecco alcuni dei versi del tormentone musicale 2018. Quanti, a sentirli, si sono proiettati con la mente ai villaggi turistici? Oggi parliamo del vivere in un villaggio turistico per un animatore turistico. Un giorno un collega che faceva da formatore ad uno dei tanti stage per animatori turistici, un po’ per motivare i candidati desiderosi di fare la prima esperienza in villaggio, un po’ per sorprendere, usò un’espressione che ai più potrebbe sembrare folle. Ebbe a dire a decine di ragazzi smaniosi di apprendere le basi del mestiere di animatore turistico: “Noi animatori turistici, viviamo meglio di Berlusconi!”. Davanti all’incredulità generale, trovò anche il modo di motivare una frase così sensazionale e continuò: “Pensate al presidente Berlusconi (allora premier oltre che ricco e famoso imprenditore, ndr) che ogni giorno nel chiuso dei suoi uffici è alle prese con i ministri, i parlamentari, i problemi degli italiani, i giornalisti, gli avvocati, le proteste dei cittadini, e tante altre cose che procurano stress. Noi, invece, ci svegliamo e vediamo il mare, ci servono da mangiare al ristorante, ci salutano tutti con cordialità, ci nutriamo dei sorrisi dei bambini e delle strette di mano di migliaia di persone e tutti ci vogliono bene”.

A voler ridimensionare un paragone così tanto “scomodo”, pensiamo a lavori più popolari in cui chi esercita deve fare i conti con gente di  umore basso per un problema da affrontare (un meccanico, un avvocato, un medico): se ci riflettiamo, l’animatore turistico può sentirsi davvero un privilegiato, essendo protagonista e padrone della scena in un luogo di vacanza,  tra gente che sostanzialmente vuole divertirsi e staccare la spina.

Ecco, l’animatore turistico ha il solo grande scopo di divertirsi divertendo gli altri. Il mezzo o i mezzi per raggiungere questo fine sono quelli di stare in mezzo alla gente, sorridere, comunicare, mettere insieme le persone. Tutto il resto verrà da sé. E da grande, pur salendo le gerarchie, accrescendo reddito e responsabilità, potrà continuare a dire di condurre una “vita in vacanza”.

Antonio Longobardi

Ex Capo Villaggio

Chiuso con successo lo stage di Cagliari

Nuovi animatori turistici sono pronti ad arricchire con entusiasmo le equipe di animazione di Jolly Animation per l’estate 2018 in tanti villaggi ed hotel d’Italia. Si è concluso con successo lo stage di formazione di Cagliari che ha visto la partecipazione di decine di aspiranti animatori, ma anche di sportivi, ballerini e dj da avviare al lavoro nelle prossime settimane.

Una bella soddisfazione per il team di reclutatori della sede di Roma che ha creduto nel progetto Sardegna, terra che vedrà protagonisti gli staff Jolly anche questa estate.

Nel frattempo si lavora all’organizzazione di altri due appuntamenti formativi, uno al Nord ed un altro al Sud. Dal 22 al 25 aprile ci sarà lo stage n. 114 ad Albarella, isola privata del Gruppo Marcegaglia, nel territorio di Rosolina (RO) in Veneto, mentre dal 28 aprile al 1° maggio ci sarà il debutto assoluto a Monopoli al Corvino Resort, nella storica struttura turistica diventata celebre alla fine degli anni ottanta, in quanto scenario della fiction di Italia Uno “Professione Vacanze” con Jerry Calà.

Per candidarsi occorre compilare il form alla pagina Lavora con Noi di questo sito oppure scrivere a risorseumane@jollyanimation.com

Colloqui a Salerno (0892751112), Roma (0654220788) Bari ( 349 066 8143) ed in altre città italiane.

 

Vitto ed alloggio dell’animatore turistico

Oggi parliamo di vitto ed alloggio dell’animatore turistico. Si tratta di una variabile tutt’altro che trascurabile che ha un ruolo importante, se non decisivo, nella riuscita di una stagione. Sulle performance di un animatore turistico incide notevolmente la qualità del posto in cui si riposa e di quello che si mangia. In alcune realtà, purtroppo, imprenditori turistici poco lungimiranti badano a ridurre i costi del personale, risparmiando proprio sul vitto e riservando ai lavoratori della struttura dei locali poco confortevoli, senza rendersi conto che questo pessimo trattamento delle risorse umane si ritorcerà contro, ottenendo un servizio non al top.

Pensiamo ad un animatore che dorme su un materasso scomodo: se comincerà ad avere mal di schiena o soffrire di allergie per via dei troppi acari contenuti in esso, comincerà ad assentarsi dal luogo di lavoro o non sarà più prestante come all’inizio. Stesso discorso per il cibo, negare alle papille gustative dello staff un qualcosa di buono come un dolce o un gelato, o quanto meno una varietà nelle pietanze somministrate, si potrebbe ricevere in cambio un abbassamento dell’entusiasmo, che è linfa vitale dell’attività di animazione turistica.

Per non parlare di quegli sprovveduti (per non dire “folli”) proprietari o direttori di strutture ricettive che costringono gli animatori ad adeguarsi agli orari dei pasti dello staff di sala e cucina (parliamo delle 11.30/12.00 per il pranzo e le 18.30/19.00 per la cena): in questi casi l’equipe di animazione lascerebbe gli ospiti in momenti di alta aggregazione, come quelli che si creano per il famoso gioco aperitivo o i balli di gruppo o, per parlare del tardo pomeriggio, dei tornei sportivi che si possono disputare al fresco.

Nel settore turistico l’equazione bella struttura = belli alloggi del personale, spesso, non funziona. Anzi, l’animatore viene quasi ad un tacito compromesso: lavoro in un bel posto, anche se alloggio in una camera invivibile. Così come si è sentito dire: “ Lavoro in un villaggio vecchio con clientela di basso livello ma il trattamento di vitto ed alloggio è ottimo”.

Quale la soluzione ottimale? Dal punto di vista dell’alloggio, l’ideale è vedere riservare allo staff di animazione camere con al massimo tre posti letto e degli armadi e comodini per poter accogliere le cose portate in valigia, oltre ad un bagno con i servizi necessari ed una cabina doccia che contenga bene l’acqua quando ci si lava. Con camere e bagni divise per sesso. Al capo equipe ed altri eventuali professionisti adulti dello staff riservare qualche camera meno affollata, meglio se singole che possa fare anche da ufficio.

Un giorno ho fatto un sopralluogo in bell’hotel direttamente sul mare che cercava un’animazione di qualità, composta da elementi di esperienza, con 3 donne di bella presenza che si occupassero rispettivamente di fitness, balli e pianobar. In tutto 7 elementi. Davanti ad una richiesta così precisa ho dovuto chiedere di visitare gli alloggi. Alloggi? In realtà si trattava di una camera con 4 letti a castello con un solo bagno.  Pensando a tutte le (giuste) problematiche di convivenza che sarebbero potute nascere tra gli elementi dell’equipe, ho evitato anche di presentare un preventivo. Qualsiasi cifra non sarebbe bastata a garantire un servizio sereno e rispondente alle aspettative del committente!

Per quanto riguarda il vitto, invece, la regola dovrebbe essere che gli animatori seguissero gli orari degli ospiti e che, al ristorante, mangiassero le stesse cose riservate ai clienti. Meglio ancora se in una zona appartata ad un tavolo riservato allo staff di animazione: in questo modo gli animatori avrebbero qualche minuto in più per staccare  la spina e rilassarsi un po’. Nelle strutture in cui vige l’obbligo per l’animatore di sedersi al tavolo con gli ospiti, la possibilità di mangiare secondo i propri gusti e il proprio appetito è una ricompensa per un “lavoro extra” di contatto con i turisti, partecipando in certi casi alle loro discussioni familiari. Comunque sempre meglio di mangiare pasta asciutta tutti i giorni.

Antonio Longobardi

Ex Capo Villaggio

Il reclutamento di Jolly Animation in Sardegna

Si selezionano animatori turistici, istruttori sportivi, ballerini e tecnici dello spettacolo in Sardegna. Le attività di reclutamento di Jolly Animation si spostano sull’isola ad andare incontro alla grande domanda che giunge da una terra ricca di strutture turistiche sul mare tra i più belli del Mediterraneo.

7 ed 8 aprile il team di recruiter JA sarà a Cagliari per selezionare il personale degli staff di animazione operativi in Sardegna e in tutta Italia. Una due giorni da non perdere per chi aspira a vivere un’estate da protagonista in prestigiosi luoghi di vacanza. L’appuntamento è presso l’Hotel Residence Ulivi e Palme in via Pietro Bembo 25, proprio nel centro del capoluogo sardo.

Le selezioni saranno curate dalla sede Jolly di Roma. Per informazioni telefonare dal lunedì al venerdì al numero 0654220788 o scrivere a roma@jollyanimation.com

Per conoscere la posizione dell’Hotel consultare la mappa sotto.

 

 

Il futuro dell’animatore turistico

Il lavoro di animatore turistico non si può fare per tutta la vita. E’ la frase forse più usata in questo ambito, riferendosi al futuro che spetta ad una persona che organizza attività per il tempo libero nei luoghi di vacanza. Ed è così forte la convinzione che ad un certo punto  bisognerà smettere e trovare un’altra occupazione, che proprio in questo settore si registra un elevatissimo turn over. Per molti è un lavoro estivo per impegnare la pausa tra un anno scolastico o accademico ed un altro, per altri è l’opportunità per staccare la spina in attesa di tempi o occasioni lavorative ritenute migliori. Per tanti ragazzi l’avventura nel mondo dell’animazione turistica, dunque, dura pochissimo – una stagione o al massimo due – per lasciare spazio alla carriera universitaria, proiettata verso quelli che si definiscono lavori stabili e – per molti – meglio retribuiti.

A volte la carriera di animatore turistico si interrompe bruscamente per motivi strettamente sentimentali: molto semplicemente si è passati dallo status di single a quello di fidanzato ufficiale e l’innamorata, temendo allontanamenti e tradimenti che tuttavia possono verificarsi in ogni ambito, per gelosia frena ogni intenzione di partire per i villaggi turistici. “No, quest’anno non parto perché mi sono fidanzato”, quante volte una società di animazione si è sentita rispondere da un valido elemento a pochi mesi dall’inizio della stagione! Ma non è solo colpa dei fidanzamenti: spesso sono le stesse famiglie ad invitare il proprio figlio a cercare qualcos’altro, non vedendo nel mestiere dell’animatore turistico uno sbocco professionale ideale.

Questioni sentimentali a parte, un giovane animatore turistico, tra stagione estiva e quella invernale, può riuscire a lavorare otto mesi su dodici, beneficiando magari di indennizzi di disoccupazione nei mesi in cui è a casa. Per quelli destinati in luoghi esotici al mare, il lavoro può durare anche tutto l’anno, ma il dover cambiare spesso destinazione o società di animazione può indurre all’idea di svolgere un lavoro precario senza prospettive future. Dopo i 30 anni c’è l’inghippo: “Quando potrò sposarmi, se potrò sposarmi? Quando metterò su famiglia? Quanto tempo ancora dovrò avere sempre le valige pronte ed andare in giro a movimentare le vacanze degli altri?”. Tutti questi interrogativi affollano la mente di chi non vede spiragli di luce oltre il piacevole tunnel dell’animazione turistica.

Allora quale futuro potrà delinearsi per un animatore turistico? Mi vengono in mente altri lavori che hanno qualche attinenza con quello del giullare del villaggio. Pensiamo agli sportivi, al calciatore per esempio, che sa che mediamente intorno ai 35 anni dovrà appendere gli scarpini al chiodo. Cosa faranno da grandi? Non potranno mica pensare di giocare a calcio tutta la vita? Molti restano nell’ambiente, intraprendendo la professione di  allenatore, altri diventeranno dirigenti sportivi, altri ancora apriranno scuole di calcio oppure, con quanto guadagnato, investiranno in altre attività imprenditoriali. Ecco, per l’animatore turistico potrebbe succedere più o meno la stessa cosa. Si potrà diventare manager dei servizi turistici: le società di animazione hanno bisogno di personale qualificato per gestire le risorse umane, il prodotto, il rapporto con i committenti o le attività commerciali, mentre si potrebbe finire ai piani alti di tour operator e catene alberghiere o alla direzione di una struttura ricettiva. Per non parlare di quanti, muniti di talento artistico, si fiondano nel mondo dello spettacolo, tra teatro e tv, cercando di calcare le orme di Fiorello ed altri come lui che hanno cominciato in calzoncini e t-shirt ad animare i villaggi turistici. E poi c’è chi si mette in proprio. La maggior parte, per non dire quasi tutte, delle agenzie di animazione sono state fondate da ex animatori turistici, che da dipendenti sono passati ad essere imprenditori e datori di lavoro. E tutti hanno avuto modo di realizzare il sogno di essere marito, moglie, papà o mamma.

Antonio Longobardi

Ex Capo Villaggio

Jolly Animation all’Università di Salerno

Jolly Animation torna all’Università di Salerno e riprende la partnership con Sui-Generis, l’associazione studentesca che coinvolge tutti gli studenti dei vari corsi di laurea dell’ateneo salernitano in attività multidisciplinari.

Dopo aver portato a termine, qualche anno, un vero è proprio corso di formazione sul mestiere di animatore turistico, la collaborazione con Sui-Genersi è spinta al reclutamento di universitari che, durante il periodo estivo, abbiano voglia di mettersi in gioco entrando a far parte di un’equipe di animazione turistica in qualche struttura ricettiva legata a Jolly Animation.

In particolare l’associazione universitaria sta diffondendo il messaggio di opportunità di lavoro estivo tra gli studenti della facoltà di lingue straniere (per l’importante possibilità di pratica di inglese o tedesco nei villaggi internazionali), scienze della formazione e quelli delle discipline di arti visive, della musica e dello spettacolo.

Per presentare una candidatura direttamente in ateneo occorre rivolgersi direttamente all’Associazione Sui Generis oppure richiedere informazioni ai numeri 342 0558926 o 333 9579468.

Dal prossimo autunno, inoltre, sono in programma una serie di corsi di formazioni votati alla preparazione a diverse figure da inserire nei contesti lavorativi di Jolly Animation in tutta Italia. Tra questi previsti anche dei corsi per istruttori ed animatori sportivi in collaborazione con il CUS di Salerno.

 

Jolly Animation partner di Radio Canale 100

 Jolly Animation è partner di Radio Canale 100, seguitissima emittente pugliese, diventando sponsor del contest Saranno Radiosi, che mette in competizione 12 aspiranti speaker radiofonici a caccia di un contratto di collaborazione.

Per qualche concorrente potrebbero aprirsi le porte dei villaggi turistici e misurarsi con il microfono di una consolle Dj o di un teatro.

Per seguire il contest ecco il link per la pagina ufficiale di Canale 100 o il sito web

Cercasi costumista per villaggi turistici

 Hai abilità con taglio e cucito? Sei in grado di confezionare costumi anche non particolarmente elaborati o te la cavi per fare aggiusti  e rammendi a vestiti? Per te c’è la grande opportunità di ricevere un incarico come costumista in un villaggio turistico.

Per saperne di più infoline 089 275 11 12, oppure scrivi a risorseumane@jollyanimation.com. Per candidarsi compila il form alla pagina Lavora Con Noi di questo sito

Si prepara la 33esima stagione estiva

Siamo nel vivo dei preparativi di quella che sarà la 33esima stagione estiva di animazione turistica per Jolly Animation. Era il 1986 quando i giovanissimi fratelli Mimmo ed Antonio Sorgente debuttavano come animatori turistici in un piccolo villaggio del Cilento in Campania. Erano tempi in cui non esisteva internet e non era così facile ed automatico reperire copioni per il cabaret o il video di una coreografia da riprodurre in vacanza. Non erano ancora arrivati i balli di gruppo, né avevano spopolato i caraibici. Per telefonare dalla strada bisognava trovare una cabina telefonica libera e le chiamate agli aspiranti animatori andavano fatte al fisso alle ore dei pasti, quando si aveva quasi certezza di trovarli a casa. Le canzoni per la disco o le basi per gli spettacoli erano su musicassette o, per chi aveva maggiori disponibilità economiche, sui dischi in vinile. Altro che mp3 stipati in grandi quantità sulle chiavette usb! 

Da quegli anni se ne è fatta di strada. E non solo per i kilometri percorsi per conquistare nuovi territori, fino a diventare, a 800 km da Salerno, i leader incontrastati in Veneto, dove la stagione dei villaggi turistici dura quasi 6 mesi. Oggi Jolly Animation sta approntando equipe ed attività che saranno protagoniste in quasi 60 strutture ricettive, tra mare e montagna, dal Trentino alla Calabria. Il 2018 sarà l’anno dell’imponente rafforzamento del brand sulle coste pugliesi, dal Gargano allo Ionio, che accoglieranno più di 200 risorse umane tra animatori turistici, istruttori sportivi e componenti dei cast artistici. In totale saranno in 700 o forse più a sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo determinato, fare le valige e salire su un treno diretto verso un bello e rinomato luogo di vacanza.

Tra poche settimane la partenza dei primi staff, tra Bibione e Cavallino Treporti. Via via gli altri, a ripopolare di sorrisi villaggi, resort, hotel e camping lungo tutto lo Stivale. I fratelli Sorgente ci sono ancora. A tessere le fila ed a vigilare su quella creatura nata, un po’ per gioco un po’ per caso, in quel piccolo villaggio del Cilento 32 anni fa.

Subito istruttori sportivi per villaggi internazionali

Subito istruttori sportivi per villaggi internazionali in Veneto. Si definisce stagione estiva, ma il lavoro delle prime equipe Jolly Animation nelle strutture turistiche italiane inizierà quando sarà primavera da pochi giorni. In questo momento si assumono addetti alla pratica di varie discipline sportive, come istruttori di tiro con l’arco,  istruttori di calcio o di pallavolo da inserire in alcuni villaggi di rinomate località venete con clientela internazionale.

Si richiedono: disponibilità al trasferimento da fine marzo a fine settembre, età compresa tra i 18 ed i 30 anni, conoscenza di una lingua straniera (tra inglese e tedesco), preferibilmente il brevetto. Si offrono: contratto a tempo determinato, retribuzione in busta paga, vitto ed alloggio, indennizzo per le spese di viaggio, possibilità di carriera in azienda.

Per candidarsi compilare il form alla pagina Lavora con noi di questo sito oppure inviare cv e foto a risorseumane@jollyanimation.com. Colloqui tutti i giorni a Salerno e Roma, ogni settimana a Bari ed occasionalmente in tante città italiane come Milano, Padova, Ancona. Infoline 089 275 11 12 – 0654220788

Il compenso dell’animatore turistico

Per chi come me si occupa di amministrazione del personale e conosce approfonditamente il lavoro di animatore turistico, è una bella sfida disciplinare contrattualmente questa figura. In Italia abbiamo oltre mille contratti collettivi nazionali di lavoro ma la mansione di animatore turistico non è disciplinata in maniera attinente alla realtà.

Mi spiego: il CCNL (il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) turismo inquadra la mansione di animatore turistico e quindi, essendo probabilmente il principale CCNL di settore, è corretto applicarlo per inquadrare i lavoratori. Dobbiamo sottolineare che gli animatori turistici sono esclusivamente “lavoratori subordinati” ossia lavoratori dipendenti. Non vi sono altre forme contrattuali applicabili a tale prestazione lavorativa ed è pacifico che gli organi ispettivi sanzionano, anche salatamente, eventuali violazioni.

Sì, perché l’animatore turistico non può essere un lavoratore autonomo né la sua attività può essere inquadrata come una prestazione di tipo occasionale.

La difficoltà nel dare il giusto inquadramento alla mansione non è legata alla definizione che di essa danno i vari CCNL, ma risiede nella prestazione stessa. Per capirci, partiamo dall’assunto che tutti i CCNL rapportano la retribuzione alla prestazione lavorativa quantificata in “ore di lavoro”. Questo nella figura dell’animatore turistico può generare errori di valutazione che portano ad abnormi conseguenze in termini di gestione amministrativa del rapporto di lavoro. L’animatore turistico vive la sua vita all’interno del villaggio turistico e quindi è facile incappare nell’errore che l’animatore lavori 16 ore al giorno. In effetti ad una lettura superficiale questo è quello che risulta. L’animatore si sveglia alle 8 del mattino, va a fare colazione e poi, in genere, alle 9:30 inizia a lavorare. Ma non tutti iniziano alla stessa ora. Ciò che detta l’effettivo orario di lavoro è il programma di animazione. A pranzo gli animatori mangiano insieme agli ospiti, così come a cena, così come usufruiscono degli stessi servizi (bar, lavanderia, piscina, spiaggia) degli ospiti. È certo che mentre l’animatore, ad esempio, gusta un caffè al bar dopo pranzo venga avvicinato dagli ospiti con cui è inevitabile scambiare due parole: dobbiamo quindi chiederci se in quel momento l’animatore stia lavorando o meno. La risposta non può che essere negativa. L’animatore turistico è al lavoro, secondo la definizione di legge, quando svolge la sua mansione all’interno del programma d’intrattenimento. Parlare con gli ospiti al bar, al ristorante o per i viali del campeggio non può in alcun modo essere considerato lavoro e quindi orario di lavoro. Altrimenti veramente si rischia di lavorare 16 ore al giorno.

Questa introduzione risulta fondamentale per poi andare al cuore del nostro intervento: il compenso dell’animatore turistico. Il compenso è chiaramente rapportato al livello d’inquadramento (che dipende dall’esperienza e dalle competenze) nonché all’orario di lavoro effettivamente svolto. Pensiamo ad esempio ad un addetto Mini Club: il programma di lavoro prevede 2 ore di Mini Club la mattina, 2 il pomeriggio e 30 minuti di Baby Dance la sera. L’Orario massimo di questo animatore è chiaramente 4,30 ore, un part – time. L’animatore Piano bar che lavora 1 ora nel dopo pranzo, 1 ora nel pre cena e 1 ora nel dopo cena avrà un inquadramento pari a 3 ore giornaliere. Chiaramente ci sono anche quegli animatori che lavorano full time, ad esempio il capo animazione che ha il compito fondamentale di gestire l’intero team di animazione e supervisionare tutte le attività.

Ciò che veramente manca è un CCNL studiato esclusivamente per gli animatori turistici, semmai concordato con le rappresentanze delle aziende che operano come agenzie di animazione. È necessario anche per garantire tutele ad hoc per chi opera in questo settore. Non dobbiamo dimenticare che si tratta pur sempre di un contratto di appalto, dove il committente affida la realizzazione di un servizio all’agenzia di animazione. Le agenzie devono assolutamente garantire e tutelare i loro lavoratori, devono assumersi il rischio d’impresa e calcolare le variabili tipiche di un’attività imprenditoriale. Invece, troppo spesso, ci si imbatte in micro realtà nate dall’esperienza lavorativa di un capo animazione che decide di intraprendere la sua attività autonoma. Come in tutti i settori, ci si scontra con la tendenza ad abbattere i costi da parte del committente che spesso dimentica che si tratta di persone e non di cose. L’animatore turistico è una persona che lavora per rendere piacevole e qualche volta indimenticabile la vacanza di altre persone. Non potrà mai essere sostituito da una macchina o da un processo industriale. Pertanto occorre assolutamente tutelare chi sceglie questo lavoro come lavoro per la vita, ma anche chi per passare un’estate diversa decide di mettersi in gioco.

La risposta qual è? Ad oggi la risposta è una sola: la retribuzione dell’animatore è rapportata alle ore di lavoro prestate, cosi come prevede la Costituzione, le leggi ed i contratti collettivi.

Antonio Viviano

Consulente del Lavoro

 

Casting per ballerini e cantanti anche a Nocera Inferiore

 Ancora un casting è in programma a Nocera Inferiore, a pochi kilometri da Salerno, per sabato 10 marzo presso la scuola di danza e fitness “The Academy Ballet – Musical&Fitness”. Dalle 15.00 alle 19.00 ci saranno selezioni per ballerini, cantanti, attori e tecnici dello spettacolo da avviare al lavoro nei villaggi turistici per la prossima stagione estiva. Un’altra opportunità per tanti giovani che vogliono fare della propria passione un’occasione di lavoro estivo, entrando a far parte di una delle decine di equipe di animazione turistica di Jolly Animation in giro per i luoghi di vacanza più belli di tutta Italia.

Per informazioni telefonare o inviare messaggio whatsapp al numero 333 95 79 468 oppure scrivere a risorseumane@jollyanimation.com

Appuntamento in via Carlo Angrisani, 23 a Nocera Inferiore (SA)

 

Il 13 marzo ci vediamo a Padova

Voglia di partire per i villaggi turistici? Jolly Animation ti aspetta a Padova martedì 13 marzo, a partire delle 16.00, presso l’Informagiovani della città veneta. Sarà l’occasione per conoscere la realtà aziendale e tutte le offerte di lavoro estivo per il 2018 destinate ad animatori turistici, istruttori sportivi, istruttori di fitness o di ballo, coreografi, ballerini, cantanti e tecnici dello spettacolo. A partire dal mese di aprile, il lavoro si svolgerà in importanti strutture turistiche italiane, al mare e in montagna, con prevalente presenza proprio in Veneto, terra in cui l’azienda è leader con gli oltre 200 posti di lavoro.

L’appuntamento per aspiranti animatori turistici e professionisti del settore è in via Altinate, 71 nel centro di Padova, in occasione dell’Open Day organizzato proprio dal Progetto Giovani. Per iscriversi all’incontro clicca qui.

Per saperne di più 089-275 11 12 oppure scrivi a risorseumane@jollyanimation.com